Sicurezza

Coronavirus: efficacia e rischi delle lampade germicide

approfondimento coronavirus

In riferimento alla diffusione di notizie circa l'utilizzo di lampade germicide contro il coronavirus, segnaliamo l'assenza di studi scientifici che ne accertino l'efficacia e l'allerta sui rischi connessi all'utilizzo.

In questi giorni sono apparsi numerosi articoli di giornale e informazioni pubblicitarie riguardanti l'utilizzo di lampade germicide utilizzabili nella lotta contro il Conoravirus.

Al momento non esistono studi scientifici che abbiano testato direttamente l’effetto dei raggi UVC sul nuovo coronavirus e ne abbiano confermato con ragionevole certezza l’efficacia.

Esistono però studi che hanno dimostrato l’efficacia degli UVC su agenti patogeni molto simili al COVID-19. In molti casi viene citata la recente  ricerca del gruppo del professor Brenner della Columbia University Medical Center di New York.

I risultati della ricerca mostrano che basse dosi di radiazione UVC, alla lunghezza d’onda di 222 nanometri, inattivano particelle di virus dell’influenza A (H1N1) presenti nell’aria. I risultati ottenuti in esperimenti in vitro, su cellule epiteliali umane e su animali da laboratorio, suggeriscono la possibilità di utilizzare questa radiazione in luoghi pubblici, anche in presenza di persone. Questo stretto intervallo di lunghezze d’onda non comprometterebbe la salute dell’uomo.

In una recente nota un gruppo di esperti ha spiegato che, anche se certamente promettente, questa intuizione richiede ulteriori approfondimenti per stabilire se i risultati ottenuti sul virus dell’influenza H1N1 (virus non appartenente alla famiglia dei coronavirus) nelle condizioni sperimentate siano ripetibili sul famigerato SARS-CoV-2. Va infine ricordato che questi dati molto incoraggianti andranno comunque verificati in condizioni reali come gli ambienti chiusi, in cui la concentrazione del virus nelle goccioline emesse da tosse e starnuti di soggetti affetti potrebbe rendere necessario un aumento delle dosi e dei tempi di irradiazione previsti dal protocollo di Brenner.

Sul tema delle lampade germicida è intervenuto  il Portale Agenti Fisici, curato dal Laboratorio di Sanità Pubblica dell'Azienda Sanitaria USL Toscana Sud Est con la collaborazione dell’INAIL e dell’Azienda USL di Modena.

Gli esperti del portale invitano a diffidare da pubblicità di lampade germicide da utilizzare ovunque in casa ed al lavoro, come alternativa “ecologica” ai normali disinfettanti.  Le lampade germicide infatti sono dispositivi estremamente pericolosi, in grado di produrre gravi danni alle persone inconsapevolmente esposte alla radiazione UVC da queste emessa. La radiazione UVC di per sé non può essere percepita dall’essere umano in quanto non dà alcuna sensazione termica e non è visibile. Quindi se siamo esposti non abbiamo alcun modo di rendercene conto. Bastano pochi secondi di esposizione per provocare danni eritemali ad occhi e cute. Tanto maggiore è la durata dell’esposizione tanto maggiore è il danno arrecato.

Purtroppo gli effetti acuti non sono immediati ma emergono soltanto alcune ore dopo l’esposizione. Inoltre va ricordato che la radiazione UV è un cancerogeno certo per l'uomo, per tumori oculari e cutanei, così come classificata dalla IARC (agenzia internazionale di ricerca sul cancro). Il cancro può insorgere decine di anni dopo l’aver subito un danno acuto o a seguito di esposizioni croniche protratte negli anni.

Negli ospedali e nei laboratori di analisi dove vengono sistematicamente utilizzate questo tipo di sorgenti, per prevenire danni da esposizioni inconsapevoli delle persone, il personale dovrebbe essere stato addestrato al corretto utilizzo delle lampade e gli ambienti dove sono attive lampade germicide dovrebbero essere segnalati con cartelli di pericolo; inoltre tutte le entrate dovrebbero essere collegate a sistemi automatici che in caso di apertura involontaria, spengono le sorgenti; tutto questo per evitare qualsiasi esposizione accidentale, anche momentanea, alla radiazione UVC.

Il testo integrale della nota è disponibile qui: https://www.portaleagentifisici.it/newsletter/newsletter_47.php  

 

 

 

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Riferimenti

SILVIA TAROCCHI - s.tarocchi@confindustriatoscananord.it - tel. 0574455381