Sicurezza

Protocolli aziendali obbligatori per la gestione del rischio Coronavirus: linee guida nazionali

coronavirus valutazione rischi

E' stato sottoscritto su istanza del Governo un "Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro", di supporto per la stesura dei protocolli aziendali.

E' stato sottoscritto tra le parti sociali, dietro indicazione del Presidente del Consiglio e dei Ministeri di economia, lavoro e politiche sociali, sviluppo economico e salute, il "Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro", che intende agevolare le imprese nell'adozione dei protocolli aziendali di sicurezza anti-contagio obbligatori per la prosecuzione delle attività produttive, di cui alla nostra precedente notizia.

Il documento ricorda che l'obiettivo prioritario è coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative. Nell'ambito di tale obiettivo può essere prevista anche la riduzione o sospensione dell'attività, con ricorso agli ammortizzatori sociali che saranno a breve regolamentati con apposito provvedimento.

Il protocollo fornisce indicazioni operative volte ad aumentare l'efficacia delle misure di contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro non sanitari.

Queste indicazioni di carattere generale dovranno essere utilizzate dalle aziende al fine della predisposizione degli obbligatori protocolli aziendali  ( per utilizzare il termine già usato anche dal DPCM 11 marzo 2020), recanti le procedure e regole di condotta  idonee a permettere di lavorare in sicurezza, redatte in base al rischio concreto di contatto legato a ciascuna mansione.

Precisiamo che il riferimento, già adottato anche in altre nostre comunicazioni, all'effettuazione di un'analisi del rischio da Coronavirus per mansione costituisce un' indicazione metodologica, volta a far sì che il protocollo di sicurezza che l'azienda è tenuta a predisporre tenga conto delle diverse esposizioni e sia quindi il più personalizzato ed efficace possibile. Il protocollo costituisce documento indipendente dagli altri documenti della sicurezza già presenti in azienda.

Il protocollo, come già da noi indicato, raccomanda l'opportunità di coinvolgimento delle figure della sicurezza aziendale, RSPP, medico competente e RLS  ed una efficace informazione di tutti i lavoratori. Caldeggiata anche la consultazione delle RSU, ove presenti ed il loro coinvolgimento, insieme a quello del RLS, per l'applicazione e la verifica dei regolamenti.

Il documento ricorda che il Covid-19 rappresenta un rischio biologico generico, per il quale occorre adottare misure uguali per tutta la popolazione, attuando le prescrizioni del legislatore e le indicazioni dell'Autroità sanitaria. La misura primaria, come sappiamo, è costituita dal distanziamento tra le persone, volto a ridurre le possibilità di contagio.

Le prime indicazioni sono pertanto volte a ridurre il più possibile, come già da noi indicato,  le presenze negli stabilimenti, attraverso l'utilizzo di modalità di lavoro agile,  ferie, congedi retribuiti, introduzione di particolari turnazioni e la sospensione dei reparti non indispensabili alla produzione.

Per i lavoratori che continueranno a recarsi in stabilimento dovranno essere garantite le distanze di sicurezza,  limitati gli spostamenti all'interno dei siti e contingentato l'accesso agli spazi comuni.

Il documento prevede il coinvolgimento attivo, già da noi raccomandato, dei lavoratori, debitamente informati, che dovranno rispettare le procedure, rimanere a casa in caso di febbre o altri sintomi influenzali o particolari situazioni di esposizione a rischio, coinvolgendo il medico di famiglia e l'autorità sanitaria per le opportune valutazioni .

L'informazione ai lavoratori dovrà avvenire ovviamente con metodologie che non contravvengano all'obbligo di mantenere le distanze di sicurezza.

Vengono date anche indicazioni sulla gestione degli ingressi in azienda.

Indicazioni precise sono date sulla gestione delle modalità di accesso di fornitori esterni, con raccomandazione di divieto di accesso agli uffici da parte degli esterni, rispetto della distanza di sicurezza ed assegnazione di servizi igienici dedicati.

Le indicazioni di sicurezza devono essere estese alle eventuali ditte in appalto presenti in stabilimento.

Istruzioni particolari vengono date anche sulla pulizia e la sanificazione degli ambienti e sui dispositivi di protezione individuale.

Al proposito sono confermate le nostre indicazioni riguardo all'utilizzo di mascherine, che si rendono necessarie laddove il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative .

Purtroppo si riscontra ad oggi una carenza di mascherine, dovuta anche ad errate letture che, in contrasto con le indicazioni dell’OMS, vorrebbero mettere a disposizione le mascherine a tutti, e non solamente a chi, malato o impegnato in assistenza ai malati ovvero lavora a distanza inferiore ad un metro dal collega.  

Viene, inoltre, raccomandata la sospensione delle trasferte e viaggi di lavoro e delle riunioni in presenza.

Dovranno essere sospese anche tutte le attività di formazione in aula, ancorché obbligatorie. In merito è precisato che il mancato completamento dell'aggiornamento della formazione professionale o abilitante entro le scadenze previste, dovuto all'emergenza in corso, non comporta l'impossibilità al proseguimento dello svolgimento della funzione

Vengono date, infine, indicazioni anche per il proseguimento della sorveglianza sanitaria.

 

Si ricorda che Confindustria Toscana Nord  ha attivato un help desk coronavirus come primo interfaccia su temi di carattere generale e su questioni specifiche in ambito sindacale e di diritto del lavoro.  I riferimenti sono:

STEFANO LEGNAIOLI - Lucca - s.legnaioli@confindustriatoscananord.it - tel. 0583444220
ANDREA LO ROCCO - Prato -a.lorocco@confindustriatoscananord.it - tel. 0574455294
ALESSANDRO VAIANI - Pistoia - a.vaiani@confindustriatoscananord.it - tel. 0573991727

Allegati

Riferimenti

GIACOMO BRIGHETTI - g.brighetti@confindustriatoscananord.it - tel. 0574455252
RICCARDO GIUSTI - r.giusti@confindustriatoscananord.it - tel. 0583444319
ALESSIA PERA - a.pera@confindustriatoscananord.it - tel. 0583444242
FRANCESCO PUCCIONI - f.puccioni@confindustriatoscananord.it - tel. 0573991735